Molti leader sottovalutano il lavoro complesso legato al cambiamento. Il tutto e subito in questo caso non può funzionare.

Il primo errore che ostacola il cambiamento

Generalmente imprenditori e manager, una volta convinti che si debba attuare un cambiamento, pensano di poterlo fare dall’oggi al domani. Purtroppo, questo non è possibile.

Il primo grande errore che commettono i leader è di sottovalutare il lavoro.

Questo poi li porta inevitabilmente a pronunciare frasi del tipo: “E’ molto più difficile di quello che pensavo”, “non ho le persone giuste”, “mi hanno consigliato male”, “con questa squadra non si va da nessuna parte” e si potrebbe proseguire all’infinito.

Ma perché è così facile sottovalutare il lavoro che porta al cambiamento?

In realtà per tante ragioni. La prima è che alla fine tutti pensano di cambiare gli altri ma non comprendono che il cambiamento passa per ciascuna persona presente in azienda. Il cambiamento è un lavoro di squadra.

Il cambiamento è un lavoro da non sottovalutare.

È impegnativo e profondo. Deve trasformare le persone affinché sia reale e duraturo. Il cambiamento non parte dal fare le cose in modo diverso ma dal pensare in modo differente. Inoltre, qualsiasi cambiamento scardina le abitudini consolidate e tutti sappiamo quanto è difficile.

La nostra mente non ci aiuta in questo.

E proprio perché le persone sono tanto resistenti, ogni cambiamento va affrontato per gradi o step sequenziali. Supporre che tanti cambiamenti incrementali nel tempo si sommino per produrre un cambiamento trasformazionale è pura follia. Tutti i tentativi fatti in tal senso, falliscono al 99,9% con conseguenze difficili da recuperare in seguito su più fronti: credibilità del leader, motivazione delle persone e tempo sprecato.

Il cambiamento è un processo faticoso che non va sottovalutato.

Un cambiamento reale e duraturo ha bisogno di essere adeguatamente definito, dotato di risorse e, soprattutto, in linea con la cultura organizzativa della specifica realtà imprenditoriale. Per questo i modelli organizzativi hanno funzionato poco in passato e funzioneranno sempre meno. Quanti hanno applicato modelli organizzativi ottenendo il cambiamento desiderato?

Pochi o nessuno.

 

 

Il primo errore che ostacola il cambiamento

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