Oggi parlare di comunicazione è obsoleto. Social media e formazione devono spostare il focus sulla relazione per divenire efficaci

Social media e formazione: dalla comunicazione alla relazione

Formazione e social media oggi sono elementi fondamentali

Il focus oggi si sposta dalla comunicazione alla relazione. Parlare di comunicazione oggi può essere obsoleto: è la capacità di creare relazione che diventa importante. Ecco perchè la formazione e l’uso strategico dei social possono fare la differenza. Social media e formazione: ecco la chiave.

Secondo recenti studi, le imprese italiane risultano molto in ritardo nella comprensione e, di conseguenza, nell’adozione strategica dei social media. Social media e formazione oggi sono fondamentali per creare relazione all’interno e all’esterno delle aziende.

Questo ritardo chiaramente è ancor più rilevante nelle PMI

Manca la consapevolezza che i social debbano essere affrontati con un approccio strategico e relazionale. Ancora oggi le nostre aziende sono organizzate gerarchicamente secondo uno schema piramidale che poco lascia spazio alla relazione interna ed esterna. Siamo sicuri che sia una scelta adeguata ai tempi? Su questo fronte c’è tanto lavoro da fare sia in termini di cultura che di rottura di schemi che seguono l’onda del “si è sempre fatto così”.

Le aziende risultano poco capaci e preparate per affrontare tale cambiamento

Avere pagine facebook, instagram e Linkedin senza una strategia alla base e soprattutto senza l’impegno di mantenerle “vive” può essere non solo contro producente ma addirittura dannoso. Social media e formazione devono spostare il focus dalla comunicazione alla relazione. Questo è uno dei cardini della formazione del futuro. Occorre maturare nuovi modelli organizzativi, un nuovo mindset e nuovi principi di marketing esperienziale e relazionale che portano a spostare l’attenzione dai prodotti alle relazioni.

Ad oggi la centralità del cliente è più uno slogan che una pratica manageriale e questo perché molte aziende sono ancora concettualmente legate alla cultura del prodotto.

Il cliente vuole soluzioni, significati e connessioni.

Li cerca attraverso interazioni con aziende e altri clienti, in percorsi di collaborazione e decisione dove i flussi di informazioni sono continui. L’azienda deve imparare quindi ad esprimere Leadership comunicativa dentro a strategie relazionali chiare (obiettivi di valore per gli stakeholder).

 Riempire le pagine social con foto di prodotti non serve a nulla. È tempo perso.

Altro aspetto importante per le aziende è imparare a gestire eventi imprevisti ovvero non pianificabili: oggi è il Covid, domani sarà un’altra cosa. Occorre essere preparati mentalmente a questo. E qui può essere d’aiuto la formazione. I social possono essere visti come strumenti di marketing del non pianificabile ovvero imparare a investire nel prepararsi ad affrontare imprevisti, con un nuovo mindset, con adeguati training, con risorse e con contingency plan.

Il cambiamento è in atto: formazione e social media sono i veri cardini del cambiamento.

Partire dall’operatività senza aver chiari i perché è molto rischioso. E soprattutto i perché devono essere autentici non perché tutti dicono le stesse cose. Devono essere dei perché che fanno alzare con il sorriso imprenditori, dipendenti e clienti ogni giorno. Un altro aspetto su cui fondare la formazione  è la necessità di creare una community di apprendimento continuo, per stimolare la crescita delle persone e l’acquisizione di competenze sempre aggiornate in tempi brevi.

Il vecchio schema scolastico di una materia dopo l’altra richiede tempi lunghissimi con risultati molto insoddisfacenti.

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